sabato 24 agosto 2013




QUALCOSA DI ME...





In esclusiva per le sue tantissime lettrici di Harlequin Mondadori, Simona Liubicich condivide con noi alcuni pensieri molto personali.
Come mi è venuto in mente il mestiere dello scrivere, narrare di storie d'amore e avvicinarmi a questa professione così esaudente ma allo stesso tempo importante e laboriosa? Non è una domanda banale alla quale rispondere, poiché ci sono moltissime rifiniture che mi hanno portata a essere oggi quella che sono, una scrittrice Harlequin Mondadori. E ne vado profondamente orgogliosa.
Il mio primo libro, un romance contemporaneo ambientato durante la guerra d'Iraq, è stato il primo faro, la luce che ha illuminato la mia strada, in salita. Non era certo un'opera di gran narrativa e se lo rileggo oggi, dopo anni, sbigottisco. Ridondante e zeppo di refusi. Ma mi è servito, mi ha aperto un varco magico e fatto comprendere che cosa volevo veramente da me stessa e dalla vita. Io volevo fare la scrittrice.
Racconto tutto questo per rendere comprensibile alle lettrici che tale percorso è duro e profondamente selettivo. Non ci si adagia mai sugli allori, si lavora di continuo, con il cuore e con la mente. E soprattutto non ci si gloria mai né si decanta il proprio lavoro. "Umiltà" è la mia parola d'ordine.
Una coincidenza fortuita fu la decisione di partecipare a un convegno attinente il romance. Conobbi scrittrici famose del calibro di Mariangela Camocardi, Teresa Melville e altre: soprattutto fui coinvolta intensamente dal romance storico, che non avevo mai preso in considerazione. E proprio da lì partì l'idea di un uomo, un bellissimo uomo biondo, un amabile dissoluto. Simone Aldobrandini. E, attenzione: non gradivo il maschio perfetto perché il prototipo alpha non mi interessava. Io desideravo narrare dei suoi difetti, volevo che commettesse errori ma allo stesso tempo fosse capace di farsi perdonare e amare incondizionatamente una donna, per sempre. Una donna che doveva essere in grado di tenergli testa, una come Costanza Balbi: bella, indomita e reticente alle regole dell'etichetta. I miei personaggi non rientrano nel cliché di comportamento al quale ci si doveva attenere in quel periodo: è un particolare che ho voluto personalmente sottolineare, e so che non è apprezzato da tutti. D'altronde, io non credo affatto che tutti i nobiluomini e le nobildonne fossero mummie ingessate!
Comunque, buttai giù una prima stesura del romanzo, ma devo confessare che i dubbi che mi assalivano erano davvero molti.
Volevo puntare in alto, arrivare a una casa editrice famosa ma allo stesso tempo ero conscia di quanto fosse difficile arrivarci. Ci sono stati momenti in cui avrei voluto rinunciare, ma ho avuto intorno a me persone che mi hanno aiutato, che mi hanno spronato ad andare avanti, soprattutto mio marito Francesco, il mio grande amore, che ha sempre creduto in me.
Un giorno, l'annuncio del Women Fiction Festival di Matera mi colpì come un fulmine a ciel sereno. Lessi ogni particolare con interesse quasi morboso e Mariangela Camocardi mi suggerì di tentare, dicendomi che il Festival portava fortuna. Così mi iscrissi e decollai con il mio manoscritto e un appuntamento con due case editrici, una delle quali era Harlequin Mondadori. Nella fattispecie stavo per avere un colloquio con Alessandra Bazardi, Editorial Manager Harlequin.
In sintesi: ero morta di paura!
Non posso, né potrò mai spiegare a parole che cosa si prova durante l'attesa, con quel libro stretto tra le mani come fosse il gioiello più prezioso al mondo. Consegnai la sinossi e i primi tre capitoli. Mi fu chiesto di attendere: era settembre.
Quando ormai non ci speravo più, tre mesi più tardi, il giorno dell'antivigilia di Natale, il mio cellulare squillò.
"E' bello" mi disse Alessandra, e io iniziai a piangere. Era un regalo di Natale meraviglioso. Il mio sogno si avverava!
"Seduzione e vendetta" è stato pubblicato a luglio del 2012 e stando ai numeri di vendita, il mio primo libro per Harlequin è giunto secondo in classifica Passion 2012: davvero un grande traguardo per un'esordiente.
Simone ha fatto breccia in molti cuori. Certo, è stato anche aspramente criticato. Ma si sa, non si può piacere a tutti...
Simona

martedì 4 giugno 2013

E poi arrivano quelle giornate in cui riguardi le foto del passato e i ricordi ti sommergono. Una 

lacrima scende perchè il tempo scorre e vorresti fermarlo, con le mani, con i denti o qualsiasi cosa che 

riesca ad afferrarlo, ma non si può. Ti sfugge dalle mani e tutto tace, nel silenzio della malinconia, 

nelle memorie di tempi che mai più torneranno. Puoi solo sospirare e andare avanti...

S. Liubicich

lunedì 3 giugno 2013

25 luglio 2013...Harlequin Mondadori presenta

Chi è veramente lady Lucinda Orrefors? In apparenza una giovane gentildonna inglese dai modi impeccabili. In realtà una delle spie più letali e spietate al servizio della Corona inglese. La sua fama è leggendaria, tanto da meritarle il soprannome di "dama oscura", e il suo passato è avvolto nel mistero. Mentre si trova a Parigi per carpire informazioni sul rientro di Napoleone in Francia, incontra un giovane ufficiale italiano, Guglielmo Cannizzaro, barone di Monterotondo. E per la prima volta dopo molti anni il desiderio l'attraversa come un fulmine in una notte di tempesta. Quell'uomo ha una voce suadente e modi eccitanti e Lucinda commette un errore che le sarà fatale: lo lascia in vita. E quando si ritrova, non molto tempo dopo, di nuovo faccia a faccia con lui, prigioniera nelle sue mani, non potrà che arrendersi al suo volere e al piacere dei sensi. Ma non c'è posto per l'amore nel cuore di una spia e mentre i venti di guerra soffiano potenti sull'Europa, Lucinda e Guglielmo sono destinati a separarsi, e a ritrovarsi, in una perversa danza senza fine...

lunedì 15 aprile 2013

RIFLESSIONI...DI ELISABETTA DE DOMINIS
       

I




Abbiamo sentito un crack sul tetto stanotte. La terra ha tremato in Friuli come nel maggio del ‘76, anno horribilis.
L’anno in cui venne svalutata la lira del 12 per cento e il governo approvò misure d’austerità. La famosa “austerity”. Ricordo che, a secondo delle targhe auto col numero finale pari o dispari, il week-end si andava alternativamente in bicicletta per risparmiare sulla benzina. Ma chi aveva 3 o 4 auto in famiglia, in bici non ci andava. Le copie del film “Ultimo tango” di Bernardo Bertolucci vennero bruciate, ma non prima che mezza Italia avesse sognato un amante come Marlon Brando. La tv ci propinava l’orribile scelta tra Berlinguer, Moro e Andreotti… il compromesso storico stava per essere sfornato: tanti mezzi uomini, incapaci di governare, si univano in nome della democrazia e ci costringevano a un’unione disgustosa dove “finalmente” i comunisti sarebbero entrati nel governo. La morte di Moro due anni dopo ci salvò dall’inciucio, ma ormai i comunisti erano sdoganati.
Ora nuovamente in nome di una democrazia senza opposizione, Bersani e Berlusconi vorrebbero governare tutti insieme “spassionatamente” per il bene del Paese. O per il bene della partitocrazia italiana che rischia di essere spazzata via per sempre? Se finora abbiamo subito un governo disastroso alla volta, adesso un governo pd-pdl di larghe intese ci potrebbe condurre alla catastrofe totale. Ci stiamo già avviando con i suicidi di tanti imprenditori che non ce la fanno più a sopravvivere, mentre i politici da 45 giorni discutono di aria fritta.
Bersani non si sente ancora vecchio ed è geloso di Renzi, tuttavia non si fida di sposarsi con quel viveur del Cavaliere: vorrebbe stipulare un contratto pre-matrimoniale dove il coniuge si astiene dal mettere il becco e dal farlo becco…  Compromesso asessuato? Ha esordito appunto così: “Anch’io ho una proposta di larghe intese: un governo di minoranza come nel ’76, quando uno governava e gli altri consentivano di governare”. Sì, astenendosi in Parlamento… Ma il governo Andreotti aveva il 39 per cento, mentre Bersani non arriva al 27. Fantascienza.

Colui che voleva smacchiare il giaguaro è stato costretto ad uscire dalla sua tintoria e andarsi a prendere il nubendo: “Ti conosco mascherina…”  ha detto flebilmente al furbissimo felino che si scostava per fargli strada: “Prego, Bersani, salga al Colle”. Ma questi si è schermito. Enrico Letta, quasi commosso, ha commentato: “La chimica è stata buona”. Chissà se i due saliranno sul lettone di Putin e partoriranno un governo animalier in perfetta tendenza chip and chic made in Italy, collezione “miseria e nobiltà” estate 2013… Carnevalate politiche sulla pelle della gente.
La strada verso il Colle è libera per il Cavaliere, il quale tuttavia sta sull’albero sornione e osserva passare i suoi rivali: Prodi che parla diverse lingue ma risulta incomprensibile anche in italiano, Grasso di nome e di fatto perché si vorrebbe già allargare dal Senato al Quirinale, Amato il cui costume di grillo parlante non è più amato essendo arrivato in piazza Grillo in carne ed ossa, D’Alema che sa solo andare in barca e Barca che è appena traghettato dal governo Monti al Pd…
Avendo notato che il numero 13 ricorre in modo sinistro, non ci resta che affidarci ai calcoli esoterici: dal compromesso storico del '76 (7+6= 13) siamo arrivati, compromessi in Europa, al 2013: secondo anno horribilis. Maroni ha sventolato sulla Padania 13 diamanti recuperati dal tesoriere della Lega Belsito offrendoli ai militanti celtici, che ha chiamato “i veri diamanti”… Illegali alchimie leghiste.

Papa Bergoglio, salito al soglio pontificio il 13-3-2013, è l’unica certezza che abbiamo in Italia per non precipitare nello sconforto della maledizione del numero 13: il 13 ottobre del 1307 vennero arrestati i templari e il 13 dei tarocchi è la figura malefica dell’innominato… Chi ci arriverà al governo?

venerdì 5 aprile 2013

LI CHIAMANO MALATI.
I BAMBINI COSA SONO? LA CURA? 



Insomma, facciamola finita. Io non ci sto più a queste affermazioni. Sono stufa di sentire scuse e frasi recalcitranti che cercano di far apparire i PEDOFILI come malati.
La malattia è un'altra cosa. Questa è deviazione mentale, uno schifo che insulta il mio essere civile e quello di molte altre persone.
Basta, diciamo basta a questa piaga sociale.
In Olanda il governo approva la presenza di questi esseri schifosi, di CLUB per pedofili e io devo stare zitta, sentire bestemmie del genere e farmele andare bene? NO, IO NON CI STO.
Alla faccia dell'essere di vedute aperte: qui si esagera. I bambini non si toccano.
Un adulto consenziente può fare della sua vita ciò che vuole, anche darsi fuoco, per quel che mi riguarda. Ma non esiste coinvolgere i minori in queste porcherie, aberrazioni sessuali.
Ho scritto a giornali, contattato le IENE, creato gruppo FB e indetto una petizione su www.firmiamo.it.
Spero che qualcuno ascolti il mio appello e la mia voce.
Che possa far alzare un urlo di rivolta che riecheggi ovunque.
Simona Liubicich

http://firmiamo.it/no-alle-decisioni-dell-olanda--no-alla-pedofilia#signatures