giovedì 7 giugno 2012

La mia intervista di Libera Schiano Lomoriello sull'uscita del mio romanzo Harlequin Mondadori

http://freecora.blogspot.it/2012/06/seduzione-e-vendetta-di-simona.html?spref=fb
Oggi accogliamo una cara amica, un delizioso ritorno direi, per parlare di passione e sentimenti. A Luglio in tutte le edicole, per la collana Passion della Harlequin, troveremo il nuovo romanzo di Simona Liubicich, Seduzione e vendetta.

Facciamoci raccontare da lei i vari passi di questa felice avventura: dalla nascita alla pubblicazione.

Ciao Simona, è un piacere averti qui per parlare del tuo "nuovo" libro. In ricordo del tuo promo lavoro sono felice di aver contribuito in qualche modo alla tua crescita, o almeno spero.
Prima domanda... pensi che il tuo cognome dal sapore straniero ti abbia favorita un po'? (sono spiritosa eh?!)


Ciao carissima Libby,
permettimi innanzitutto di asserire che è un onore essere nuovamente protagonista del tuo blog. Il mio cognome, bella domanda questa. Le mie origini sono serbo-croate ma tengo a precisare che nel 1942, quando sono nati i miei genitori, Fiume (l’odierna Rijeka) era ITALIANA, quindi noi siamo italiani a tutti gli effetti. La mia famiglia è stata esule nel proprio paese, scacciata dalla propria terra perché contraria ai principi politici della dittatura comunista di Tito, distrutta e privata di ogni bene da un tipo di governo che mai approverò. Hanno dovuto ricominciare tutto da capo con fatica ma ce l’hanno fatta egregiamente, a testa alta, sempre orgogliosi di essere fiumani. Io sono nata in Liguria, terra di mare e leggiadra come narra Vincenzo Cardarelli, poeta a me molto caro. La Harlequin mi ha domandato se volevo usare uno pseudonimo per i miei libri; assolutamente no, scriverò sempre col mio nome, del quale vado molto orgogliosa, questo me l’hanno insegnato mio padre e mia madre, due grandi persone alle quali devo tutto.

Com'è nata l'idea di questo romanzo pieno di passione?


Ricordi? Ho iniziato proprio con te tempo fa con il mio primo lavoro, “Sfumature del deserto”; ricordo ancora le tue parole, un po’ forti, severe ma giuste e che avevo apprezzato molto. Le critiche erano costruttive e avevi ragione, ero solamente all’inizio del percorso, la mia scrittura era ancora grezza, la salita verso la vetta irta e non dimentico di rimarcare che in salita io ci sono ancora! Mi sono applicata con costanza e tenacia, ho letto decine e decine di libri, dai classici sino agli ultimi contemporanei assorbendo nozioni, informazioni e tecniche di scrittura. Ho provato e riprovato, gettando via non so quanti stralci di lavori che non mi piacevano. Poi, il numero di zero di ROMANCE MAGAZINE, l’esordio delle esordienti, la prima a rompere la barriera con “Ricordo di un amore”, uscito in una notte durante le feste di Natale. Un racconto che è piaciuto molto e che mi ha dato molta soddisfazione; essere la prima significava molto per me, una prova difficile che non sapevo se avrei superato. Poi da allora, GVE e i racconti mensili, anche quelli un ottimo allenamento e lavoro di grande soddisfazione (non sono poi così semplici da scrivere come molti al contrario credono), Delos con le antologie di Franco Forte, un onore essere stata selezionata, sino a giungere a Romantic Rome, dove ho conosciuto di persona donne, scrittrici grandiose del calibro di Mariangela Camocardi, Roberta Ciuffi, Teresa Melville e Carla Maria Russo che mi ha commossa sino alle lacrime quando ha letto un passaggio di quel suo libro meraviglioso che si intitola “Lola nascerà a diciott’anni” e dove è nata l’idea del mio romance storico. A due di loro in particolare devo moltissimo: Mariangela, che mi ha spronato a dare il meglio di me, mi ha sostenuto moralmente quando credevo di non esserne capace, di non avere la forza di continuare e Teresa, che ha letto i primi due capitoli del romanzo che presto leggerete tutte voi e che mi ha ben bacchettato! Sì, ha corretto alcuni aspetti stridenti della mia scrittura, regalandomi informazioni preziosissime che hanno letteralmente modificato il mio modo di scrivere. “Seduzione e vendetta” è cominciato da lì, un lavoro lungo, pesante e che mi ha regalato emozioni intense e momenti di grande sconforto, l’empasse, quando non sai come proseguire e ti blocchi pensando di non riuscire ad andare avanti. Sette mesi di applicazione totale, revisioni su revisioni sino alla fine.
“Ed ora?” mi sono domandata “che cosa faccio?”…Ancora una volta, Mariangela Camocardi mi suggerisce un jolly: MATERA e il WOMEN FICTION FESTIVAL! “Io ci provo!” mi sono detta e durante il volo pensavo al mio manoscritto e all’appuntamento che avevo fissato con il guru dei romance Harlequin, Alessandra Bazardi; tremavo di paura ed ero convinta che non ce l’avrei fatta. Tre mesi di attesa estenuante poi, pochi giorni prima di Natale quella telefonata di Alessandra mentre attendevo mia figlia in auto sotto la scuola…”E’ bello!” mi disse e io iniziai a piangere (te ne eri accorta Ale?). Da lì il libro passò nelle mani di Emanuela Velludo, responsabile editor dei Passion perché diciamocelo ragazze, il mio libro è un po’ osé e non poteva essere inserito negli storici normali; gli erotici mi sono sempre piaciuti, magari non tutti ma ammiro Charlotte Featherstone e i suoi lavori, splendidi. Così, eccomi di nuovo qui ma questa volta con un lavoro ufficiale e importante, che ora mi sta facendo anche paura. Piacerà, non piacerà? Solo voi potrete rispondermi…





Avevo intuito che fosse un romanzo di fuoco, perché non ci racconti un po’ la trama e i personaggi? Ovvio che il finale deve restare misterioso, altrimenti roviniamo la lettura a tutte, ma qualche anticipazione succulenta su tutta questa passione puoi darcela?

Ahhaha, ecco che si comincia con un po’ di spoiler, ma poco eh? Or dunque, la nostra storia inizia in quel di Genova, la Superba del 1810 del regno Napoleonico, dove la giovane diciottenne Costanza, figlia di un ricco marchese e donna anticonformista, si ritrova in casa la nuova moglie del padre; Sveva, una sua quasi coetanea, arrivista e perfida. L’attrito tra le due si rivela istantaneo e quando Costanza s’accorge dei maneggi della matrigna per farle sposare un ignobile barone che brama solo di metter le mani sull’ingente patrimonio familiare, decide di fuggire verso Roma accompagnata dalla fida balia Maria per cercare aiuto presso la zia materna. Lungo il percorso, viene soccorsa in una locanda dall’uomo che le farà battere il cuore per la prima volta; l’arrogante conte romano Simone Aldobrandini Colonna. Schermaglie amorose inaspettate coinvolgeranno i due in una serie di piccanti interludi ed equivoci durante il viaggio verso la Città Eterna e mentre lei s’accorge di essere perdutamente innamorata, Simone, libertino famigerato in tutto il regno, di accasarsi non ne vuol proprio sapere, pur accorgendosi che il suo cuore gelido alla presenza di Costanza, freme inaspettatamente.
Giunti a Roma, un evento imprevisto lo farà capitolare per il matrimonio, conscio ormai di provare qualcosa di molto profondo per la giovane marchesa. Ma qualcuno trama alle loro spalle; individui abietti, criminali pronti a distruggere un amore che sta sbocciando inaspettato colpiranno i due giovani nel peggiore dei modi sino ad un rocambolesco inseguimento per mare sino alle coste assolate di Tripoli, dove l’amore, ovviamente, trionferà…





Chi ti ha ispirato per questi due protagonisti così frizzanti? E più in generale come costruisci un personaggio? Prendi spunto da persone reali? Come li rendi coerenti?
La storia doveva iniziare a Genova, la mia città e lui, il mio protagonista, doveva chiamarsi Simone come me, un “quadrifoglio portafortuna” per il mio lavoro nel quale stavo riponendo tutte le mie speranze. Simone Aldobrandini è il personaggio che ho costruito per primo e al quale ruota attorno la storia insieme a Costanza; nobile di altissimo lignaggio, borioso, bellissimo e bastardo, incarna tutte le mie fantasie personali. Vi accorgerete di similitudini con un attore che adoro e qui Giusy Berni si alzerà gridando “Io lo so…io lo so!!” ma credo anche molte altre! Biondo e altissimo, i capelli portati lunghi contro il volere della moda del momento, Simone ha un passato tremendo che non riesce a dimenticare e fantasmi che lo tormentano giorno e notte. Libertino incallito, ama il sesso e i passatempi più perversi e non risparmierà neppure Costanza dalle sofferenze ma questa proprio non ve la racconto…
Costanza Balbi: unica rampolla di una delle famiglie più in vista e potenti della Superba, si ribella alla matrigna e allo stesso padre che, preso dalle spire sensuali dell’affascinante seconda moglie, non si accorge del tranello nel quale la figlia sta per cadere. Costanza è sagace, impertinente e dalla lingua tagliente, non si ferma di fronte a nulla; non incontrerete una protagonista remissiva ma una ragazza con forti passioni come la pittura d’acquaforte, l’equitazione e…i fucili! Rischierà tutto per sposare l’uomo di cui è innamorata e ben presto anche la vita stessa, sfidando donne appartenenti a una corte romana corrotta e pronte a tutto per scalzare colei che ha fatto breccia nel cuore dell’enigmatico e glaciale Simone…
Certamente Simone è stato creato, come ho già detto prima, verosimilmente somigliante a un attore svedese ma il carattere, l’onore e l’amore che dimostrerà sono frutto della mia fantasia. Volevo un bastardo capace di amare, un uomo che commettesse sbagli clamorosi dettati dalla stupidità umana e dalla lussuria maschile, capace di suscitare rabbia ma anche sentimento in chi leggerà di lui.
Costanza è un personaggio del tutto a sé, non potrei paragonarla a nessun altra; giovane e inesperta ma tutt’altro che sciocca, lotterà per un amore da conquistare con le unghie e i denti e con un finale non scontato. Altezzosa quanto basta per la sua posizione sociale, è capace di gesti sociali del tutto sconvenienti ma anche di regale glacialità e acuta intelligenza. Trovarsi di fronte un uomo come Simone, esperto di guerra e arti amatorie, apparentemente freddo come il ghiaccio del nord, non sarà facile ma quando tutto sembrerà perduto…
Difficile prendere spunto da persone reali quando devi scrivere uno storico; sei a confronto con un’epoca diversa, costumi e abitudini differenti e linguaggi che non rispecchiano il nostro. E’ stato molto più semplice col contemporaneo; lo storico ha bisogno di ricerche, dati precisi e molta attenzione a non incappare in anacronismi. Insomma, un lavoraccio...
Molti altri personaggi ruotano attorno a questo regency, ognuno con i propri tratti e carattere e c’è qualcuno al quale mi sono affezionata, per il quale sto già pensando a un secondo romanzo e del quale ho già buttato giù qualcosa.
Renderli coerenti è difficile! Io già non sono coerente di mio, come potrei riuscire a rendere “perfetti” i risultati delle mie fantasie? Cerco di farli “ragionare” ma talvolta mi prendono la mano allora devo fare marcia indietro e riprendere il controllo della situazione.



Leggendo un po' tutti i racconti che hai pubblicato qui e là, ho potuto apprezzare un grande miglioramento nel tuo modo di scrivere, una vera crescita. Quando hanno contribuito quei piccoli pezzi alla tua maturazione come romanziera?


Mi ci sono applicata con molto impegno Libera e con una cosa che io, da esordiente qual ancora mi ritengo (non sei nessuno con la pubblicazione di un solo libro, questo lo tengo bene a mente!), consiglio a tutte coloro che vogliono aprire le ali per spiccare il volo nell’universo dell’editoria: UMILTA’. Siate critiche, sempre, non ci si deve mai beare del proprio lavoro, è un errore gravissimo, mai pensare “Come è bello!”. Io non so quante volte ho gettato tutto nel cestino, interi capitoli che al momento mi sembravano belli e poi riletti, facevano pena. Anche ora, ne sono sicura, quando rileggerò “Seduzione e vendetta” troverò cose che non mi piaceranno più! Bisogna leggere, leggere e leggere, non mi stancherò mai di dirlo. Si può leggere qualsiasi genere, basta farlo senza fermarsi perché è un’evoluzione continua e non si finisce mai di imparare, mai. Ascoltare i consigli di chi ha più esperienza di noi, di quelle grandi scrittrici che ormai sono delle veterane e che avranno sempre qualcosa da insegnare a noi allieve, che dovremo tenere le ali basse e mai farci prendere da arroganza e manie di grandezza. Salire è difficile, precipitare è facilissimo!

Visto che il consiglio a chi volesse intraprendere lo stesso sogno l’hai già dato, mi hai bruciato una domanda (ehehehe). Non mi resta da chiederti dei tuoi progetti futuri e nuovi lavori…

Beh, in questo momento sto lavorando contemporaneamente a due romanzi; un vittoriano ambientato a fine ottocento a Londra, durante il periodo di Jack lo Squartatore che è già a buon punto e le basi del sequel di “Seduzione e vendetta” che vedrà come protagonista un altro personaggio importante della prima storia. Ma per questo dovrete aspettare un po’…





Grazie Simona. E’ stato divertentissimo chiacchierare con te. Non vedo l’ora di leggere il tuo romanzo. In bocca al lupo per tutto.

Grazie a te Libera per avermi dato la possibilità di essere di nuovo qui con te e con tutte le nostre lettrici. A presto con “Seduzione e vendetta”!!
20 luglio 2012, il mio libro sta per essere pubblicato
                                   "Seduzione e vendetta"
                                 di Harlequin Mondadori

lunedì 2 aprile 2012

"Romance magazine numero 6"

Rieccoci all'appuntamento con la rivista più specializzata del settore rosa, l'icona della letteratura romantica. Protagoniste, articoli e racconti inediti da leggere tutti d'un fiato. Romance Magazine è reperibile sul sito www.delos.it.
A pagina 56 il mio articolo su un manga che ha fatto sognare le ragazzine della generazione anni 80...Candy Candy, con un finale scritto dalle mie mani...
"Un amore da salvare"
Il mio ultimo racconto su Confessioni Oro.

domenica 1 aprile 2012

“LA VIE EN ROSE EDIZIONE 2012”


A cura di Simona Liubicich

Eccoci a un altro anno, il fatidico 2012 mie signore e un altro appuntamento con La Vie en Rose, manifestazione letteraria italiana dedicata al rosa e a tutte le sue appassionate. Siamo di nuovo a Firenze, in una delle cornici più romantiche d’Italia, grazie alle tre organizzatrici dell’evento, le fantastiche June Ross, Silvia Basile e Caterina Caracciolo. Anche questa volta sveglia alle 5 del mattino, colazione e via con la mia automobile lungo l’A12 in direzione Firenze alla volta del bellissimo Astoria Boscolo Hotel, dove si è svolta la manifestazione.

Finalmente dopo mesi di chiacchere su FB, di pianificazioni e cospirazioni eccoci qui, nella hall. Appena arrivo scorgo la mia mitica JUNE ROSS, che abbraccio con tanto affetto, non la vedevo da Matera…E poi Georgette Grig, reduce dal successo del suo “Bang Bang tutta colpa di un gatto rosso” edito da EMMA BOOKS, finalmente Lucia Bianchi, che gentilmente ha concesso le foto per questo servizioJ, Giusy Berni e una dopo l’altra le nostre ROSE capitanate dalla Queen Mariangela Camocardi.
Dopo chiacchiere e scambio di saluti affettuosi, la sala del congresso si apre e la prima parte è dedicata a due scrittrici che ci hanno emozionato con le loro avventure: Angela White e Kathleen McGregor che raccontano alla sala gremita di fan la loro passione per la scrittura e rispondono alle domande sul perché delle loro ambientazioni medievali per Angela e della filibusta per Kathleen.
                                            Io e Alessandra Bazardi di Harlequin Mondadori

Poco dopo, l’evento…IL FALCO E LA ROSA…il numero 1000 de i Romanzi Mondadori, scritto a 14 mani! Come? Ornella Albanese, Mariangela Camocardi, Roberta Ciuffi, Miriam Formenti, Maria Masella, Teresa Melville e Paola Picasso.


L’idea di questo romance nasce proprio un anno fa presso la precedente edizione della Vie en Rose e che il palazzo dove si svolge la vicenda che narra di un’antica famiglia fiorentina pare essere proprio quello dove noi ci troviamo, incredibile no? Mi aspettavo quasi di veder comparire un fantasma dei protagonisti della saga dei Monfalco…(la mia fissazione col paranormal).

Sette sono i racconti proposti uno per uno dalle nostre autrici, collegati tra loro e che scorrono lungo i secoli nell’antica città toscana.

                                                                          La Vie en Rose su Diva

Il premio BRAVO!

Quest’anno, il premio che viene assegnato ad un autrice dal blog di June Ross, viene consegnato a Mariangela Camocardi in onore dei suoi 25 anni di attività; un premio meritato a una donna coraggiosa, umile, a una grande scrittrice ma soprattutto una gran signora! La cerimonia di consegna ci commuove tutte, Mariangela compresa…attimi davvero belli e indimenticabili.






E ora…si balla!

Dopo la consegna del premio ci immergiamo davvero in un’atmosfera da sogno, come se fossimo tornate indietro nel tempo con una speciale macchina che ci trasporta sino al 1800 sulle note di una musica che ci ricorda una festa, un salone immenso e candele, centinaia di candele che illuminano di luce soffusa un ambiente raffinato, dove decine di ballerini attendono che l’orchestra apra le danze…Donald Francis e la sua compagnia di ballo in costume dell’Atelier de Danse ci trasportano via sulle note di un valzer, i vestiti d’epoca che volteggiano con i ballerini in un caleidoscopio di colori. Uno spettacolo impagabile dove ho rimpianto davvero di non saper ballare…
CARLA MARIA RUSSO

E ‘il momento di una grande scrittrice, personalmente una scrittrice che adoro sia per la sua professionalità che per il modo di fare simpatico e semplice, è il momento di Carla Maria Russo che presenta alla Vie en Rose in anteprima solo la copertina (ahimè) della sua ultima opera


Che uscirà l’8 maggio prossimo, quindi ragazze tutte pronte a correre in libreria perché dopo averci letto un paio di passaggi, io questo libro non me lo perdo di certo!

PREMIO LETTERARIO “LA VIE EN ROSE”
Dopo il brunch, ben gradito da tutte le ospiti e ottimamente preparato dagli operatori del Boscolo, proseguiamo con la premiazione della giovane vincitrice dell’edizione del premio letterario della VER: RAFFAELLA SACCHITELLI che ci presenta la sua opera, IL COLORE DELLE NUVOLE.


         

INCONTRO CON GLI EDITORI

Finalmente il tanto atteso incontro con gli editor, parentesi importante della VER. La prima domanda che viene fatta alle ospiti in sala è “Quante di voi possiedono un e-book reader?” e si solleva un gran brusio quando le braccia alzate sono davvero molte!! Ormai il futuro è e-book anche se io stessa, pur avendolo comprato, non disdegno ancora la vecchia carta…

Parte subito Maria Paola Romeo, editor di Emma Books, una delle ideatrici anche del Women Fiction Festival di Matera, parlando della nuova casa editrice che sta riscuotendo un ottimo successo nonostante ancora neonata. Alessandra Bazardi ci da un annuncio bomba: Harlequin Mondadori approderà presto in libreria con la collana HM quest’estate e sì…ora lo dico…Simona Liubicich (la sottoscritta) viene annunciata dalla editor con un Passion storico per Harlequin che uscirà all’inizio dell’estate! J Il titolo è ancora tutto da svelare…

Laura Ceccacci di Leggereditore presenta Adele Vieri Castellano che uscirà con una collana romance sull’antica Roma “Roma 40 d.C. Destino d’amore” mentre Marzio Biancolino annuncia il ritorno della collana Emozioni.

Marcella Meciani per Mondolibri ha parlato del restyling delle copertine dei libri della casa editrice e Patricia Chendy per Sonzogno punterà ancora su pochi romance di alta qualità citando nomi come K.Woodwiss e R.Rogers.
 
Alla fine della kermesse, foto, autografi e tanta simpatia che aleggia nell’aria e la speranza di rivedersi presto alla prossima edizione della Vie en Rose…

S.Liubicich











giovedì 9 febbraio 2012

lunedì 23 gennaio 2012

"Via al giveaway per RM"

Eccoci arrivate al numero 5, un volume ricco di articoli ed un sacco di bellissimi racconti. Chi commenterà sul blog a partire da domani mattina 24 gennaio sino a martedi 31 gennaio compreso parteciperà all'estrazione di un numero gratuito che gli verrà spedito a casa! Commentate e partecipate!