mercoledì 18 settembre 2013


RECENSIONE 
a cura di Francesca Franca Baldacci

“IL PRIMO CAFFE’ DEL MATTINO” 
DIEGO GALDINO 
SPERLING & KUPFER EDITORE



Chi non ha mai sognato di innamorarsi a Roma, la città eterna?

Diego Galdino, classe 1971, nel suo primo romanzo “Il primo caffè del mattino”, edito da Sperling & Kupfer, ci guida dentro una storia particolare, romantica, ironica, corale, con un pizzico di mistero a renderla ancora più intrigante.
Il personaggio maschile, Massimo, svolge la stessa professione del suo autore: è titolare di un bar in zona Trastevere, specializzato in… caffè di tutti i tipi, e nel suo locale si avvicendano vari personaggi che, pagina dopo pagina, ci troviamo a conoscere e ad amare.
L’appuntamento con l’amore è proprio qui: un incontro “fulminante” con un paio di occhi verdi, una spruzzata di lentiggini, una ragazza francese dal carattere particolare e particolarmente suscettibile, qualche parola di troppo e… tutto perduto? Ma no. L’avventura sta solo per cominciare.
Genevieve, la misteriosa francesina, ci appare però sempre più irraggiungibile, le ombre che la circondano si intensificano lungo la narrazione, anche se Massimo cerca con tutti i mezzi a disposizione di far breccia nel suo cuore.
Complice un diario lasciato non proprio per caso da Genevieve prima della sua partenza per la Francia, una sorella volonterosa, Carlotta, e l’amore di Massimo, che non conosce ostacoli, arriveremo a scoprire una verità, ai limiti dell’incredibile, tutta a sorpresa.

Personalmente ho molta simpatia per i romanzi “corali”: quelli, cioè, che non si limitano a far ruotare la storia attorno ai protagonisti, ma che danno colore anche ad altri, che fanno da sfondo, regalano un’atmosfera tutta particolare, la creano, permettono di alleggerire il pathos di certi momenti, regalandoci anche qualche sorriso.
Diego Galdino è bravissimo nella descrizione degli avventori del locale, con pochi tratti li dipinge rendendoli vivi, tanto che ci appaiono sotto gli occhi, ci aiutano anche a leggere meglio la vicenda.
Ma certo tutta la nostra simpatia va a Massimo: candido, tenero, ironico, perfino buffo nel suo modo di esternare i sentimenti. Quale donna non sognerebbe di essere amata in questo modo, da un uomo così?

Qualche volta ci si chiede come mai sono tanto pochi, gli uomini che sanno scrivere d’amore. Quei pochi che ci sono, però, compensano anche quelli che mancano…
Di Galdino è stato detto che sia il Nicholas Sparks italiano. Certo è che il nostro autore possiede comunque uno stile personale particolarissimo che non fa rimpiangere il più celebre romantico scrittore americano. E lo rende squisitamente “nostro”.
Uno dei protagonisti di questa deliziosa commedia romantica è, però, diciamocelo… il caffè. Alla bevanda più amata dagli italiani è dedicato il romanzo stesso, tanto che il libro si conclude con tanto di appendice ricca di ricette e piccoli segreti in materia.

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