domenica 5 agosto 2012

"Giveaway Seduzione e Vendetta" di Simona Liubicich

Scappata dallo spregevole barone di Torrebruna che vuole sposarla per porre le mani sull'ingente patrimonio della sua famiglia, la marchesa Costanza Balbi fugge da casa per rifugiarsi presso la zia materna, a Roma. Lungo la strada fa la conoscenza con l'enigmatico colonnello Simone Aldobrandini Colonna, arrogante conte romano dal fascino tenebroso, e per la prima volta Costanza avverte i brividi di un'eccitazione fino ad allora sconosciuta. Le schermaglie sensuali tra i due si susseguono fino a quando Simone le propone di diventare sua moglie. Ma può un libertino come lui, che rifugge ogni legame stabile ed è abituato a soddisfare le più vogliose ed esperte cortigiane, accontentarsi di un fiore delicato come Costanza? Forse la giovane marchesa non è fragile come appare, tanto da riuscire a tenere l'ardente fidanzato sulla corda, avvinto da pensieri lussuriosi, incapace di bramare altro. Tra segreti e intrighi di una Roma napoleonica di inizio 800, un amore sta sbocciando inaspettato, e nemmeno un pericolo mortale sarà capace di estinguerne la fiamma.

Da oggi, solo per tre giorni, chi commenterà questo link, verrà estratto per la spedizione di una copia del libro gratuita.

domenica 22 luglio 2012

RECENSIONE "SEDUZIONE E VENDETTA" A CURA DI "TUTTOSUILIBRI" DI IRENE PECIKAR
Ho avuto la fortuna di leggerlo in anteprima per voi e vi raccomando di non lasciarvelo scappare!



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Seduzione e vendetta

di

Simona Liubicich




Titolo: Seduzione e vendetta

Autore: Simona Liubicich

Editore: Harlequin Mondadori

Collana: Passion

Pagine: 316

Prezzo: € 6,50

In uscita: 20 luglio 2012
Prenotalo on line, clikka QUI!
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Scappata dallo spregevole barone di Torrebruna che vuole sposarla per porre le mani sull'ingente patrimonio della sua famiglia, la marchesa Costanza Balbi fugge da casa per rifugiarsi presso la zia materna, a Roma. Lungo la strada fa la conoscenza con l'enigmatico colonnello Simone Aldobrandini Colonna, arrogante conte romano dal fascino tenebroso, e per la prima volta Costanza avverte i brividi di un'eccitazione fino ad allora sconosciuta. Le schermaglie sensuali tra i due si susseguono fino a quando Simone le propone di diventare sua moglie. Ma può un libertino come lui, che rifugge ogni legame stabile ed è abituato a soddisfare le più vogliose ed esperte cortigiane, accontentarsi di un fiore delicato come Costanza? Forse la giovane marchesa non è fragile come appare, tanto da riuscire a tenere l'ardente fidanzato sulla corda, avvinto da pensieri lussuriosi, incapace di bramare altro. Tra segreti e intrighi di una Roma napoleonica di inizio 800, un amore sta sbocciando inaspettato, e nemmeno un pericolo mortale sarà capace di estinguerne la fiamma.





Recensione a cura di Irene Pecikar

Non capita spesso, ma succede. Ogni tanto si incomincia a leggere un libro e non si riesce a staccarsene. È questo il caso di Seduzione e vendetta. Il romanzo ci porta a viaggiare tra la Genova agli albori del XIX secolo e la corte romana, con gli influssi del raffinato impero francese, per approdare a lidi dalle tinte orientaleggianti.
Fruscii di seta preziose, profumi inebrianti di rosa ed eucalipto, passioni pronte a esplodere senza freni inibitori. Ma soprattutto amore. Un amore grande, inaspettato, profondo che farà incontrare la giovane marchesa Costanza Baldi con un donnaiolo impenitente: il dissoluto conte Simone Aldobrandini Colonna. Tra i due le schermaglie amorose lasciano presto spazio all’attrazione reciproca. Ma per Costanza, che è fuggita da un uomo abietto che non vuole sposare, non c’è solo attrazione, il sentimento che prova per Simone è forte, prorompente.
Riuscirà lui, che il passato ha prima piegato e poi forgiato, ad amarla? O a legarlo a lei è solo la passione più sfrenata? E quando sembrerà che il destino abbia deciso di concedere loro tutto ciò che hanno sempre desiderato, riusciranno a proteggere se stessi dagli intrighi e la vendetta di chi complotta alle loro spalle?
La trama, intessuta di arditi momenti che non lasciano nulla all’immaginazione, si snoda sinuosa e languida, conquistando il lettore, scorrendo flessuosa pagina dopo pagina.
I personaggi sono ben caratterizzati e le lettrici non potranno che innamorarsi di Simone, adorare Guglielmo, uomo che non passa certo inosservato, e desiderare di essere nei panni di Costanza. Per la bellezza, ma soprattutto per il temperamento. Una donna che si discosta dalle coetanee dell’epoca in cui vive. E che dimostra coraggio, forza e carattere. E che dire di Maria, la balia che è sempre al fianco della marchesa?
Simona Liubicich con questo romanzo ha dimostrato di saper cavarsela perfettamente anche nelle ambientazioni storiche, dove non manca la nota avventurosa che tiene alta l’attenzione fino alla fine. Già apprezzata per il suo romanzo contemporaneo Sfumature del deserto, la Liubicich fa centro con questo erotico storico in grado di coinvolgere e far sognare, come ogni buon romance che si rispetti. A questo punto non ci resta che attendere il seguito, su cui, a quanto pare, l’autrice sta lavorando. Ma sono certa che saprà regalarci anche altre invitanti sorprese.
Da leggere!

Per approfondire la conoscenza
dell'autrice Clikka QUI!
Per prenotare on line la tua copia
di Seduzione e vendetta Clikka QUI!


sabato 21 luglio 2012

Si continua a parlare del libro di Simona...


20 luglio 2012: certe date del calendario vanno segnate con il pennarello rosso. ROSSO come...

Le copertine di Harmony Passion di luglio
le copertine di PASSION, che esce in edicola con due novità davvero speciali: 4 titoli bollenti anziché 2 e una firma nuova tutta da scoprire e apprezzare. Nella sua indole - tra terre natìe e terre sognate - convivono tanti paesi europei, senza dimenticare le amatissime spiagge della Liguria che la ispirano ogni giorno. Assaggia il primo capitolo online del suo romanzo ambientato nell'Ottocento italiano e un'intervista esclusiva nel nostro canale News, e poi...
http://issuu.com/eharmony/docs/ps58_seduzione_e_vendetta?mode=embed&viewMode=presentation&layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&showFlipBtn=true

Emanuela Velludo, Senior Editor di PASSION, intervista Simona Liubicich


19 Luglio 2012
Chi è Simona Liubicich? Lasciamolo dire a lei...
Mamma mia, eccomi qui a parlare di me, ma chi l’avrebbe mai detto? Harlequin…Quasi non so da che parte cominciare ma posso dire di essere tutt’altro che una persona semplice; sono disincantata, pignola e molto critica nei miei confronti. Amo la solitudine della mia casa immersa nel verde della campagna ligure che mi ispira per le mie storie e odio il caldo. L’estate per me è la stagione peggiore, perdo forze e le riacquisto solo con l’arrivo dei primi freddi. Stoccolma è la mia città di sogno.
Come nasce la tua passione per il romance?
Diciamo che è stata una conseguenza dovuta a un incontro al Romantic Rome del 2010 dove ho conosciuto l’equipe Harlequin, Alessandra Bazardi e la maggior parte delle scrittrici. Io avevo iniziato con un romanzo contemporaneo ambientato in Iraq, pubblicato da una piccola casa editrice e pensavo di continuare su quella strada. Invece lo storico mi ha preso il cuore ma attenzione…non è detto che un prossimo romance non sia proprio un contemporaneo!
Quali sono, per te, gli elementi fondamentali di un romanzo, che cosa non deve mancare?
Il ritmo, un po’ di suspense e il sesso. Mi piace scrivere erotico e i miei personaggi devono lasciare qualcosa a chi li incontra, a chi leggerà di loro, un’emozione, una sensazione di una vita magari vissuta in precedenza o di un bel sogno.
Nella tua formazione, che cosa ti ha spinto a scrivere romanzi?
Scrivo sin da bambina; ho sempre messo su carta le mie emozioni, i miei pensieri e le mie idee. Ho sempre prediletto le materie letterarie a discapito delle scientifiche e credo non potrei mai girare senza un taccuino e una penna in borsa. Ho scritto centinaia di racconti di tutti i generi e durante un periodo particolare della mia vita, qualche anno fa, mi sono detta “Ma perché non ci provi davvero?”. Ed eccomi qui!
Hai un periodo storico preferito?
Ma naturalmente; ho iniziato con il regency e credo che dovrete sopportarmi per un po’ ma nel cassetto custodisco la speranza di scrivere un giorno un bellissimo romance medievale.
Veniamo al romanzo: definisci con tre aggettivi "Seduzione e vendetta".
Seducente, ironico e intrigante.
Quanto del personaggio di Costanza, donna emancipata, moderna per il suo periodo rispecchia il carattere di Simona Liubicich?
C’è molto di Costanza in me; la ribellione, l’esuberanza e la voglia di non essere mai tra le righe. Ma devo dire che quella sensualità un poco sfrenata che a me piace particolarmente in una donna arriva tutta da Sveva…!!!
C'è una scrittrice che ti ha influenzato nel tuo modo di scrivere a cui ti ispiri?
Adoro Charlotte Featherstone, amo il suo modo di scrivere e le sue storie sempre un po’ sull’orlo della suspense. Nelle italiane, Mariangela Camocardi occupa il podio dei miei sogni e un giorno spero di somigliarle almeno un po’, nella grinta, nella bravura e nella signorilità che ogni giorno dimostra.
A che cosa stai lavorando in questo periodo? Un solo indizio, non troppo.
Avevo iniziato con un vittoriano ma non mi convinceva del tutto e se una cosa non mi va diventa…carta straccia! Così ho ripreso in mano il sequel di “Seduzione e vendetta” che vedrà altri due protagonisti rincorrersi nelle schermaglie amorose.
Qual è il rapporto con le tue lettrici? Hai un sito ufficiale, rispondi direttamente o altro?
Il mio rapporto con le lettrici? Essendo un’esordiente ancora non so ma ho visto che i miei piccoli lavori per ora hanno riscosso un discreto successo. Mi piace stare insieme a loro, chiacchierare e discorrere in allegria; proprio per questo su FB ho aperto un gruppo che si chiama “Un pomeriggio nella biblioteca di Simona” dove ci incontriamo tutte insieme. Ho un mio blog www.simonaliubicich.blogspot.com ma non sono una che ama correre troppo dietro a internet anche se mi sa che dovrò cominciare a darmi da fare anche in quel senso…
Un’occasione speciale da citare per il tuo romanzo?
Certamente. Quando l’anno scorso terminai la stesura di “Seduzione e vendetta”, la prima domanda che mi feci fu “E adesso? Che faccio?”. Decisi di iscrivermi al famoso Women's Fiction Festival di Matera e partecipare al colloquio diretto con gli editori dove avrei potuto consegnare nelle loro mani il mio manoscritto. Non ci pensai su due volte; sull’aereo pensavo con ansia all’appuntamento che avevo fissato con Alessandra Bazardi, direttore editoriale di Harlequin e a cosa sarebbe successo. Be', da quel momento attesi il responso e il resto… è storia. Quindi mi sento proprio di dire che il Women's Fiction Festival mi ha portato tanta fortuna e ringrazierò sempre per l’occasione che mi è stata concessa.
Simona Luibicich - Emanuela Velludo

Emanuela Velludo, Senior Editor di PASSION, intervista Simona Luibicich

19 Luglio 2012
Chi è Simona Liubicich? Lasciamolo dire a lei...
Mamma mia, eccomi qui a parlare di me, ma chi l’avrebbe mai detto? Harlequin…Quasi non so da che parte cominciare ma posso dire di essere tutt’altro che una persona semplice; sono disincantata, pignola e molto critica nei miei confronti. Amo la solitudine della mia casa immersa nel verde della campagna ligure che mi ispira per le mie storie e odio il caldo. L’estate per me è la stagione peggiore, perdo forze e le riacquisto solo con l’arrivo dei primi freddi. Stoccolma è la mia città di sogno.
Come nasce la tua passione per il romance?
Diciamo che è stata una conseguenza dovuta a un incontro al Romantic Rome del 2010 dove ho conosciuto l’equipe Harlequin, Alessandra Bazardi e la maggior parte delle scrittrici. Io avevo iniziato con un romanzo contemporaneo ambientato in Iraq, pubblicato da una piccola casa editrice e pensavo di continuare su quella strada. Invece lo storico mi ha preso il cuore ma attenzione…non è detto che un prossimo romance non sia proprio un contemporaneo!
Quali sono, per te, gli elementi fondamentali di un romanzo, che cosa non deve mancare?
Il ritmo, un po’ di suspense e il sesso. Mi piace scrivere erotico e i miei personaggi devono lasciare qualcosa a chi li incontra, a chi leggerà di loro, un’emozione, una sensazione di una vita magari vissuta in precedenza o di un bel sogno.
Nella tua formazione, che cosa ti ha spinto a scrivere romanzi?
Scrivo sin da bambina; ho sempre messo su carta le mie emozioni, i miei pensieri e le mie idee. Ho sempre prediletto le materie letterarie a discapito delle scientifiche e credo non potrei mai girare senza un taccuino e una penna in borsa. Ho scritto centinaia di racconti di tutti i generi e durante un periodo particolare della mia vita, qualche anno fa, mi sono detta “Ma perché non ci provi davvero?”. Ed eccomi qui!
Hai un periodo storico preferito?
Ma naturalmente; ho iniziato con il regency e credo che dovrete sopportarmi per un po’ ma nel cassetto custodisco la speranza di scrivere un giorno un bellissimo romance medievale.
Veniamo al romanzo: definisci con tre aggettivi "Seduzione e vendetta".
Seducente, ironico e intrigante.
Quanto del personaggio di Costanza, donna emancipata, moderna per il suo periodo rispecchia il carattere di Simona Liubicich?
C’è molto di Costanza in me; la ribellione, l’esuberanza e la voglia di non essere mai tra le righe. Ma devo dire che quella sensualità un poco sfrenata che a me piace particolarmente in una donna arriva tutta da Sveva…!!!
C'è una scrittrice che ti ha influenzato nel tuo modo di scrivere a cui ti ispiri?
Adoro Charlotte Featherstone, amo il suo modo di scrivere e le sue storie sempre un po’ sull’orlo della suspense. Nelle italiane, Mariangela Camocardi occupa il podio dei miei sogni e un giorno spero di somigliarle almeno un po’, nella grinta, nella bravura e nella signorilità che ogni giorno dimostra.
A che cosa stai lavorando in questo periodo? Un solo indizio, non troppo.
Avevo iniziato con un vittoriano ma non mi convinceva del tutto e se una cosa non mi va diventa…carta straccia! Così ho ripreso in mano il sequel di “Seduzione e vendetta” che vedrà altri due protagonisti rincorrersi nelle schermaglie amorose.
Qual è il rapporto con le tue lettrici? Hai un sito ufficiale, rispondi direttamente o altro?
Il mio rapporto con le lettrici? Essendo un’esordiente ancora non so ma ho visto che i miei piccoli lavori per ora hanno riscosso un discreto successo. Mi piace stare insieme a loro, chiacchierare e discorrere in allegria; proprio per questo su FB ho aperto un gruppo che si chiama “Un pomeriggio nella biblioteca di Simona” dove ci incontriamo tutte insieme. Ho un mio blog www.simonaliubicich.blogspot.com ma non sono una che ama correre troppo dietro a internet anche se mi sa che dovrò cominciare a darmi da fare anche in quel senso…
Un’occasione speciale da citare per il tuo romanzo?
Certamente. Quando l’anno scorso terminai la stesura di “Seduzione e vendetta”, la prima domanda che mi feci fu “E adesso? Che faccio?”. Decisi di iscrivermi al famoso Women's Fiction Festival di Matera e partecipare al colloquio diretto con gli editori dove avrei potuto consegnare nelle loro mani il mio manoscritto. Non ci pensai su due volte; sull’aereo pensavo con ansia all’appuntamento che avevo fissato con Alessandra Bazardi, direttore editoriale di Harlequin e a cosa sarebbe successo. Be', da quel momento attesi il responso e il resto… è storia. Quindi mi sento proprio di dire che il Women's Fiction Festival mi ha portato tanta fortuna e ringrazierò sempre per l’occasione che mi è stata concessa.
Simona Luibicich - Emanuela Velludo
"La mia biblioteca romantica"
Recensione di "Seduzione e vendetta" di Simona Liubicich a cura di Viviana Giorgi

SEDUZIONE E VENDETTA

di SIMONA LIUBICICH


Harmony Passion, luglio 2012

Sinossi. Scappata dallo spregevole barone di Torrebruna che vuole sposarla per porre le mani sull'ingente patrimonio della sua famiglia, la marchesa Costanza Balbi fugge da casa per rifugiarsi presso la zia materna, a Roma. Lungo la strada fa la conoscenza con l'enigmatico colonnello Simone Aldobrandini Colonna, arrogante conte romano dal fascino tenebroso, e per la prima volta Costanza avverte i brividi di un'eccitazione fino ad allora sconosciuta. Le schermaglie sensuali tra i due si susseguono fino a quando Simone le propone di diventare sua moglie. Ma può un libertino come lui, che rifugge ogni legame stabile ed è abituato a soddisfare le più vogliose ed esperte cortigiane, accontentarsi di un fiore delicato come Costanza? Forse la giovane marchesa non è fragile come appare, tanto da riuscire a tenere l'ardente fidanzato sulla corda, avvinto da pensieri lussuriosi, incapace di bramare altro. Tra segreti e intrighi di una Roma napoleonica di inizio 800, un amore sta sbocciando inaspettato, e nemmeno un pericolo mortale sarà capace di estinguerne la fiamma.

UNA MIA PICCOLA RIFLESSIONE...


Sarà dal 20 luglio in tutte le edicole, edito nella collana Harmony Passion, ovvero quella che scotta di più. D'altronde non ci stupiamo: l'amica Simona Liubicich ci aveva avvisate che Seduzione e Vendetta non sarebbe stato un romanzo per educande! E difatti, posso assicuravelo in prima persona visto che l'ho già letto, non lo è affatto. E' decisamente ad alto rischio di steamy windows, a dirla con Tina Turner, ovvero di vetri appannati...
Credo che la Liubicich sia la prima italiana (se mi sbaglio non sparatemi!) ad essere pubblicata da HM in una collana erotica, coraggiosa apripista di un sottogenere romance che è sempre più richiesto. Non che scrivere erotico sia facile. Anzi. Ma Simona è molto brava in questo, ve ne renderete conto voi stesse. Tutto il romanzo è pervaso da un forte erotismo che non tocca solo la coppia di eroi, Simone e Costanza, ma che si diffonde a macchia d'olio su tutta la vicenda contribuendo alla caratterizzazione dei personaggi -protagonisti e comprimari, soprattutto quelli cattivi! - e dei loro stati d'animo. Insomma, il sesso abbonda, ma non si tratta di un'ammucchiata alla cieca, c'è modo e modo di farlo, c'è persona e persona con cui farlo. Simona è capace di utilizzare molto bene le diverse sfumature del sesso (nere, grigie, rosse!) in funzione del procedere e dei cambi di direzione della vicenda. Non crediate che il romanzo sia solo seduzione. Ci sono anche una buona dose di vendetta, un background storico inusuale e a volte forse un po' disinvolto (Genova e Roma, intorno al 1810) e cattivi degni di entrare nella top 10 della perfidia. Se Simone, il dissoluto fidanzato della giovane e ingenua (non per molto) Costanza, è l'eroe della storia, è su suo cugino Guglielmo che punto le mie fiches. Qualcosa mi dice che lo ritroveremo nel prossimo romanzo della Liubicich. La cover? Bella!
Nell'intervista che segue, abbiamo chiesto all'autrice di parlarci di lei e del suo lavoro. Siamo certe che se avrete altre domande da porle sarà felice di rispondervi nella sezione dedicata ai commenti.
INTERVISTA A SIMONA LUBICICH
Nella tua ancora breve carriera di scrittrice, hai pubblicato alcuni racconti sulla RM, altri qui su Biblioteca Romantica e sulle antologie 365 racconti…della Delos. Poi è venuto Sfumature nel deserto, un romanzo credo non prettamente romance, e ora Seduzione e vendetta. Ma credo che la passione per il romance e in generale per la scrittura ti sia nata molto prima. Ci vuoi raccontare il tuo percorso di scrittrice?
Innanzitutto grazie per avermi ospitato nel vostro famoso blog Viv, ne sono onorata.
Grazie, Simo,anche a nome di Francy e delle altre bibliotecarie romantiche...

Simona con un delizioso cappello da cavallerizza


Al contrario, “Sfumature del deserto” è un romanzo d’amore, solo l’ambientazione è inconsueta, sui campi di battaglia della guerra del Golfo. La passione per il romance esiste in me sin da ragazzina; avevo tredici anni quando iniziai a rubare gli Harmony a mia mamma e che scandalo quando sotto le coperte lessi i primi Passion, se mi avesse beccata erano sberloni! Ho sempre messo su carta i miei pensieri e prediletto le materie letterarie. Scrivo racconti sin da ragazza e un giorno mi sono detta “ora ci provo seriamente”.

Quali sono i tuoi pregi e i tuoi difetti, come scrittrice?
Ahi, tasto dolente. Pregi? Mi dicono che sono brava nei dialoghi, che hanno ritmo ma che devo migliorare nelle descrizioni. Mi sto dando da fare ed essendo molto pignola sono capace di riscrivere un periodo decine di volte sinché non mi convince del tutto.

Pubblichi con HM, e non dico altro. Cosa hai provato quando dalla direzione ti è stato detto il fatidico sì?
Semplicemente, mi sono messa a piangere; mancavano pochi giorni a Natale avevo consegnato il manoscritto di “Seduzione e vendetta” a Matera al Women Fiction Festival a settembre nelle mani di Alessandra Bazardi. Non ci speravo più. Attendevo mia figlia sotto la scuola quando squillò il telefono; era proprio lei che mi disse “Simona…è bello”; scoppiai a piangere come una scema…un’emozione fortissima, indescrivibile. Ero dentro, non potevo crederci, era Harlequin Mondadori.

Qual è stata la tua esperienza all’interno di un gruppo editoriale così importante e come hai vissuto l’editing del romanzo da parte loro?
Sono stata affidata a Emanuela Velludo, editor dei Passion perché in effetti il romanzo aveva delle scene come dire, un po’ forti. Emanuela è una persona con la quale ho legato da subito; gentile, competente, pronta al dialogo, meravigliosa. Non ho avuto nessun problema a parte il tagliare il romanzo di un bel po’ perché era davvero molto lungo. Ma alla fine del lavoro estenuante mi sono accorta che avevo scremato parti che nulla hanno tolto alla trama.

Intanto, diciamo subito che Seduzione e vendetta è ambientato in Italia nel 1810. Molte autrici italiane scelgono ambientazioni più usuali, la Francia napoleonica o l’Inghilterra della Reggenza. Tu no. Come mai? Raccontaci, senza svelare molto, la trama e i personaggi del romanzo e spiegaci come mai hai scelto di tutte le sfumature del rosa quella più accesa e hot.
Simone come lo vede l'autrice
Ho sempre desiderato ambientare un romanzo storico in Italia, poche lo fanno. Desideravo farlo partire proprio da Genova perché è la mia terra nonostante le mie origini straniere e snodarlo su un percorso che mi ha condotto sino a Roma, città che adoro. Volevo che i personaggi fossero “nostri” a tutti gli effetti. Costanza e Simone sono nati strada facendo; non li ho costruiti prima ma si sono plasmati durante la stesura, nel viaggio che li ha condotti insieme sino alla Città Eterna, mentre la passione si scatenava inevitabilmente tra battibecchi e momenti caldi. Diversi tra loro, cozzano in maniera quasi ironica ma l’ardore inevitabilmente divampa mentre diverse figure che ruotano intorno a loro tramano vendetta e cercheranno di separarli…
Perché scrivo hot? Semplice, mi piace! Adoro il sesso in tutte le sue sfumature, quella alchimia bollente e amo descrivere la passione che si scatena tra un uomo e una donna. Se devo dirti tutta la verità, sto attendendo un romanzo che fa parte di una saga dove prima o poi ci sarà una liason tra due uomini che mi interessano moltissimo. Negli USA questi romanzi ci sono già, sono molto venduti e un giorno mi piacerebbe osare a scriverne uno. Vi ho scandalizzate abbastanza?
Ultimamente hai vissuto un periodo non certo facile. Scrivere romance ti ha aiutato in qualche modo a superarlo? Mi permetto di chiedertelo, perché per me è stato così….
Quando scrissi “Sfumature del deserto” sette anni fa, ero in convalescenza da un intervento pesante a un rene che aveva deciso di funzionare male; divampava la guerra contro Saddam e un giorno, costretta al riposo forzato, guardavo i servizi di guerra alla tv. Improvvisamente nella mia mente apparve una donna bellissima dai capelli rossi abbracciata a un marines…da lì iniziai a scrivere. Questa volta è stato diverso; mi sono bloccata, ero sotto shock e non riuscivo a mettere giù nemmeno una riga. Credevo davvero che sarebbe finita male e la paura mi aveva paralizzata. Ci ho messo più di due mesi a riprendere la concentrazione sulla scrittura. Praticamente è da una settimana che ho ricominciato come prima.
A cosa stai lavorando, ora: si può dire?
Certamente; avevo iniziato un vittoriano ambientato a fine 800 a Londra ma non mi convinceva del tutto; non che non mi piacesse ma aveva qualcosa da rivedere nella trama e quando succede così devo fermarlo per un po’, deve maturare la mia mente in modo da riprenderlo nella giusta maniera più in avanti. Sono molto critica con me stessa e se qualcosa non mi piace non riesco a proseguire. Così ho iniziato il sequel di “Seduzione e vendetta” che vede coinvolto un co-protagonista che a me era molto caro; una storia di passione, di sofferenza, spionaggio e colpi di scena…ma basta, non vi dirò altro!
Grazie cara per avermi dato la possibilità di questa chiacchierata simpatica, spero di aver soddisfatto la curiosità delle lettrici e non vedo l’ora che il romanzo esca! Un abbraccio a tutte. Simona
Grazie a te, Simona, per esserci venuta a trovare nella nostra biblioteca romantica !
"Seduzione e vendetta" Harlequin Mondadori di Simona Liubicich

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giovedì 7 giugno 2012

La mia intervista di Libera Schiano Lomoriello sull'uscita del mio romanzo Harlequin Mondadori

http://freecora.blogspot.it/2012/06/seduzione-e-vendetta-di-simona.html?spref=fb
Oggi accogliamo una cara amica, un delizioso ritorno direi, per parlare di passione e sentimenti. A Luglio in tutte le edicole, per la collana Passion della Harlequin, troveremo il nuovo romanzo di Simona Liubicich, Seduzione e vendetta.

Facciamoci raccontare da lei i vari passi di questa felice avventura: dalla nascita alla pubblicazione.

Ciao Simona, è un piacere averti qui per parlare del tuo "nuovo" libro. In ricordo del tuo promo lavoro sono felice di aver contribuito in qualche modo alla tua crescita, o almeno spero.
Prima domanda... pensi che il tuo cognome dal sapore straniero ti abbia favorita un po'? (sono spiritosa eh?!)


Ciao carissima Libby,
permettimi innanzitutto di asserire che è un onore essere nuovamente protagonista del tuo blog. Il mio cognome, bella domanda questa. Le mie origini sono serbo-croate ma tengo a precisare che nel 1942, quando sono nati i miei genitori, Fiume (l’odierna Rijeka) era ITALIANA, quindi noi siamo italiani a tutti gli effetti. La mia famiglia è stata esule nel proprio paese, scacciata dalla propria terra perché contraria ai principi politici della dittatura comunista di Tito, distrutta e privata di ogni bene da un tipo di governo che mai approverò. Hanno dovuto ricominciare tutto da capo con fatica ma ce l’hanno fatta egregiamente, a testa alta, sempre orgogliosi di essere fiumani. Io sono nata in Liguria, terra di mare e leggiadra come narra Vincenzo Cardarelli, poeta a me molto caro. La Harlequin mi ha domandato se volevo usare uno pseudonimo per i miei libri; assolutamente no, scriverò sempre col mio nome, del quale vado molto orgogliosa, questo me l’hanno insegnato mio padre e mia madre, due grandi persone alle quali devo tutto.

Com'è nata l'idea di questo romanzo pieno di passione?


Ricordi? Ho iniziato proprio con te tempo fa con il mio primo lavoro, “Sfumature del deserto”; ricordo ancora le tue parole, un po’ forti, severe ma giuste e che avevo apprezzato molto. Le critiche erano costruttive e avevi ragione, ero solamente all’inizio del percorso, la mia scrittura era ancora grezza, la salita verso la vetta irta e non dimentico di rimarcare che in salita io ci sono ancora! Mi sono applicata con costanza e tenacia, ho letto decine e decine di libri, dai classici sino agli ultimi contemporanei assorbendo nozioni, informazioni e tecniche di scrittura. Ho provato e riprovato, gettando via non so quanti stralci di lavori che non mi piacevano. Poi, il numero di zero di ROMANCE MAGAZINE, l’esordio delle esordienti, la prima a rompere la barriera con “Ricordo di un amore”, uscito in una notte durante le feste di Natale. Un racconto che è piaciuto molto e che mi ha dato molta soddisfazione; essere la prima significava molto per me, una prova difficile che non sapevo se avrei superato. Poi da allora, GVE e i racconti mensili, anche quelli un ottimo allenamento e lavoro di grande soddisfazione (non sono poi così semplici da scrivere come molti al contrario credono), Delos con le antologie di Franco Forte, un onore essere stata selezionata, sino a giungere a Romantic Rome, dove ho conosciuto di persona donne, scrittrici grandiose del calibro di Mariangela Camocardi, Roberta Ciuffi, Teresa Melville e Carla Maria Russo che mi ha commossa sino alle lacrime quando ha letto un passaggio di quel suo libro meraviglioso che si intitola “Lola nascerà a diciott’anni” e dove è nata l’idea del mio romance storico. A due di loro in particolare devo moltissimo: Mariangela, che mi ha spronato a dare il meglio di me, mi ha sostenuto moralmente quando credevo di non esserne capace, di non avere la forza di continuare e Teresa, che ha letto i primi due capitoli del romanzo che presto leggerete tutte voi e che mi ha ben bacchettato! Sì, ha corretto alcuni aspetti stridenti della mia scrittura, regalandomi informazioni preziosissime che hanno letteralmente modificato il mio modo di scrivere. “Seduzione e vendetta” è cominciato da lì, un lavoro lungo, pesante e che mi ha regalato emozioni intense e momenti di grande sconforto, l’empasse, quando non sai come proseguire e ti blocchi pensando di non riuscire ad andare avanti. Sette mesi di applicazione totale, revisioni su revisioni sino alla fine.
“Ed ora?” mi sono domandata “che cosa faccio?”…Ancora una volta, Mariangela Camocardi mi suggerisce un jolly: MATERA e il WOMEN FICTION FESTIVAL! “Io ci provo!” mi sono detta e durante il volo pensavo al mio manoscritto e all’appuntamento che avevo fissato con il guru dei romance Harlequin, Alessandra Bazardi; tremavo di paura ed ero convinta che non ce l’avrei fatta. Tre mesi di attesa estenuante poi, pochi giorni prima di Natale quella telefonata di Alessandra mentre attendevo mia figlia in auto sotto la scuola…”E’ bello!” mi disse e io iniziai a piangere (te ne eri accorta Ale?). Da lì il libro passò nelle mani di Emanuela Velludo, responsabile editor dei Passion perché diciamocelo ragazze, il mio libro è un po’ osé e non poteva essere inserito negli storici normali; gli erotici mi sono sempre piaciuti, magari non tutti ma ammiro Charlotte Featherstone e i suoi lavori, splendidi. Così, eccomi di nuovo qui ma questa volta con un lavoro ufficiale e importante, che ora mi sta facendo anche paura. Piacerà, non piacerà? Solo voi potrete rispondermi…





Avevo intuito che fosse un romanzo di fuoco, perché non ci racconti un po’ la trama e i personaggi? Ovvio che il finale deve restare misterioso, altrimenti roviniamo la lettura a tutte, ma qualche anticipazione succulenta su tutta questa passione puoi darcela?

Ahhaha, ecco che si comincia con un po’ di spoiler, ma poco eh? Or dunque, la nostra storia inizia in quel di Genova, la Superba del 1810 del regno Napoleonico, dove la giovane diciottenne Costanza, figlia di un ricco marchese e donna anticonformista, si ritrova in casa la nuova moglie del padre; Sveva, una sua quasi coetanea, arrivista e perfida. L’attrito tra le due si rivela istantaneo e quando Costanza s’accorge dei maneggi della matrigna per farle sposare un ignobile barone che brama solo di metter le mani sull’ingente patrimonio familiare, decide di fuggire verso Roma accompagnata dalla fida balia Maria per cercare aiuto presso la zia materna. Lungo il percorso, viene soccorsa in una locanda dall’uomo che le farà battere il cuore per la prima volta; l’arrogante conte romano Simone Aldobrandini Colonna. Schermaglie amorose inaspettate coinvolgeranno i due in una serie di piccanti interludi ed equivoci durante il viaggio verso la Città Eterna e mentre lei s’accorge di essere perdutamente innamorata, Simone, libertino famigerato in tutto il regno, di accasarsi non ne vuol proprio sapere, pur accorgendosi che il suo cuore gelido alla presenza di Costanza, freme inaspettatamente.
Giunti a Roma, un evento imprevisto lo farà capitolare per il matrimonio, conscio ormai di provare qualcosa di molto profondo per la giovane marchesa. Ma qualcuno trama alle loro spalle; individui abietti, criminali pronti a distruggere un amore che sta sbocciando inaspettato colpiranno i due giovani nel peggiore dei modi sino ad un rocambolesco inseguimento per mare sino alle coste assolate di Tripoli, dove l’amore, ovviamente, trionferà…





Chi ti ha ispirato per questi due protagonisti così frizzanti? E più in generale come costruisci un personaggio? Prendi spunto da persone reali? Come li rendi coerenti?
La storia doveva iniziare a Genova, la mia città e lui, il mio protagonista, doveva chiamarsi Simone come me, un “quadrifoglio portafortuna” per il mio lavoro nel quale stavo riponendo tutte le mie speranze. Simone Aldobrandini è il personaggio che ho costruito per primo e al quale ruota attorno la storia insieme a Costanza; nobile di altissimo lignaggio, borioso, bellissimo e bastardo, incarna tutte le mie fantasie personali. Vi accorgerete di similitudini con un attore che adoro e qui Giusy Berni si alzerà gridando “Io lo so…io lo so!!” ma credo anche molte altre! Biondo e altissimo, i capelli portati lunghi contro il volere della moda del momento, Simone ha un passato tremendo che non riesce a dimenticare e fantasmi che lo tormentano giorno e notte. Libertino incallito, ama il sesso e i passatempi più perversi e non risparmierà neppure Costanza dalle sofferenze ma questa proprio non ve la racconto…
Costanza Balbi: unica rampolla di una delle famiglie più in vista e potenti della Superba, si ribella alla matrigna e allo stesso padre che, preso dalle spire sensuali dell’affascinante seconda moglie, non si accorge del tranello nel quale la figlia sta per cadere. Costanza è sagace, impertinente e dalla lingua tagliente, non si ferma di fronte a nulla; non incontrerete una protagonista remissiva ma una ragazza con forti passioni come la pittura d’acquaforte, l’equitazione e…i fucili! Rischierà tutto per sposare l’uomo di cui è innamorata e ben presto anche la vita stessa, sfidando donne appartenenti a una corte romana corrotta e pronte a tutto per scalzare colei che ha fatto breccia nel cuore dell’enigmatico e glaciale Simone…
Certamente Simone è stato creato, come ho già detto prima, verosimilmente somigliante a un attore svedese ma il carattere, l’onore e l’amore che dimostrerà sono frutto della mia fantasia. Volevo un bastardo capace di amare, un uomo che commettesse sbagli clamorosi dettati dalla stupidità umana e dalla lussuria maschile, capace di suscitare rabbia ma anche sentimento in chi leggerà di lui.
Costanza è un personaggio del tutto a sé, non potrei paragonarla a nessun altra; giovane e inesperta ma tutt’altro che sciocca, lotterà per un amore da conquistare con le unghie e i denti e con un finale non scontato. Altezzosa quanto basta per la sua posizione sociale, è capace di gesti sociali del tutto sconvenienti ma anche di regale glacialità e acuta intelligenza. Trovarsi di fronte un uomo come Simone, esperto di guerra e arti amatorie, apparentemente freddo come il ghiaccio del nord, non sarà facile ma quando tutto sembrerà perduto…
Difficile prendere spunto da persone reali quando devi scrivere uno storico; sei a confronto con un’epoca diversa, costumi e abitudini differenti e linguaggi che non rispecchiano il nostro. E’ stato molto più semplice col contemporaneo; lo storico ha bisogno di ricerche, dati precisi e molta attenzione a non incappare in anacronismi. Insomma, un lavoraccio...
Molti altri personaggi ruotano attorno a questo regency, ognuno con i propri tratti e carattere e c’è qualcuno al quale mi sono affezionata, per il quale sto già pensando a un secondo romanzo e del quale ho già buttato giù qualcosa.
Renderli coerenti è difficile! Io già non sono coerente di mio, come potrei riuscire a rendere “perfetti” i risultati delle mie fantasie? Cerco di farli “ragionare” ma talvolta mi prendono la mano allora devo fare marcia indietro e riprendere il controllo della situazione.



Leggendo un po' tutti i racconti che hai pubblicato qui e là, ho potuto apprezzare un grande miglioramento nel tuo modo di scrivere, una vera crescita. Quando hanno contribuito quei piccoli pezzi alla tua maturazione come romanziera?


Mi ci sono applicata con molto impegno Libera e con una cosa che io, da esordiente qual ancora mi ritengo (non sei nessuno con la pubblicazione di un solo libro, questo lo tengo bene a mente!), consiglio a tutte coloro che vogliono aprire le ali per spiccare il volo nell’universo dell’editoria: UMILTA’. Siate critiche, sempre, non ci si deve mai beare del proprio lavoro, è un errore gravissimo, mai pensare “Come è bello!”. Io non so quante volte ho gettato tutto nel cestino, interi capitoli che al momento mi sembravano belli e poi riletti, facevano pena. Anche ora, ne sono sicura, quando rileggerò “Seduzione e vendetta” troverò cose che non mi piaceranno più! Bisogna leggere, leggere e leggere, non mi stancherò mai di dirlo. Si può leggere qualsiasi genere, basta farlo senza fermarsi perché è un’evoluzione continua e non si finisce mai di imparare, mai. Ascoltare i consigli di chi ha più esperienza di noi, di quelle grandi scrittrici che ormai sono delle veterane e che avranno sempre qualcosa da insegnare a noi allieve, che dovremo tenere le ali basse e mai farci prendere da arroganza e manie di grandezza. Salire è difficile, precipitare è facilissimo!

Visto che il consiglio a chi volesse intraprendere lo stesso sogno l’hai già dato, mi hai bruciato una domanda (ehehehe). Non mi resta da chiederti dei tuoi progetti futuri e nuovi lavori…

Beh, in questo momento sto lavorando contemporaneamente a due romanzi; un vittoriano ambientato a fine ottocento a Londra, durante il periodo di Jack lo Squartatore che è già a buon punto e le basi del sequel di “Seduzione e vendetta” che vedrà come protagonista un altro personaggio importante della prima storia. Ma per questo dovrete aspettare un po’…





Grazie Simona. E’ stato divertentissimo chiacchierare con te. Non vedo l’ora di leggere il tuo romanzo. In bocca al lupo per tutto.

Grazie a te Libera per avermi dato la possibilità di essere di nuovo qui con te e con tutte le nostre lettrici. A presto con “Seduzione e vendetta”!!
20 luglio 2012, il mio libro sta per essere pubblicato
                                   "Seduzione e vendetta"
                                 di Harlequin Mondadori

lunedì 2 aprile 2012

"Romance magazine numero 6"

Rieccoci all'appuntamento con la rivista più specializzata del settore rosa, l'icona della letteratura romantica. Protagoniste, articoli e racconti inediti da leggere tutti d'un fiato. Romance Magazine è reperibile sul sito www.delos.it.
A pagina 56 il mio articolo su un manga che ha fatto sognare le ragazzine della generazione anni 80...Candy Candy, con un finale scritto dalle mie mani...
"Un amore da salvare"
Il mio ultimo racconto su Confessioni Oro.

domenica 1 aprile 2012

“LA VIE EN ROSE EDIZIONE 2012”


A cura di Simona Liubicich

Eccoci a un altro anno, il fatidico 2012 mie signore e un altro appuntamento con La Vie en Rose, manifestazione letteraria italiana dedicata al rosa e a tutte le sue appassionate. Siamo di nuovo a Firenze, in una delle cornici più romantiche d’Italia, grazie alle tre organizzatrici dell’evento, le fantastiche June Ross, Silvia Basile e Caterina Caracciolo. Anche questa volta sveglia alle 5 del mattino, colazione e via con la mia automobile lungo l’A12 in direzione Firenze alla volta del bellissimo Astoria Boscolo Hotel, dove si è svolta la manifestazione.

Finalmente dopo mesi di chiacchere su FB, di pianificazioni e cospirazioni eccoci qui, nella hall. Appena arrivo scorgo la mia mitica JUNE ROSS, che abbraccio con tanto affetto, non la vedevo da Matera…E poi Georgette Grig, reduce dal successo del suo “Bang Bang tutta colpa di un gatto rosso” edito da EMMA BOOKS, finalmente Lucia Bianchi, che gentilmente ha concesso le foto per questo servizioJ, Giusy Berni e una dopo l’altra le nostre ROSE capitanate dalla Queen Mariangela Camocardi.
Dopo chiacchiere e scambio di saluti affettuosi, la sala del congresso si apre e la prima parte è dedicata a due scrittrici che ci hanno emozionato con le loro avventure: Angela White e Kathleen McGregor che raccontano alla sala gremita di fan la loro passione per la scrittura e rispondono alle domande sul perché delle loro ambientazioni medievali per Angela e della filibusta per Kathleen.
                                            Io e Alessandra Bazardi di Harlequin Mondadori

Poco dopo, l’evento…IL FALCO E LA ROSA…il numero 1000 de i Romanzi Mondadori, scritto a 14 mani! Come? Ornella Albanese, Mariangela Camocardi, Roberta Ciuffi, Miriam Formenti, Maria Masella, Teresa Melville e Paola Picasso.


L’idea di questo romance nasce proprio un anno fa presso la precedente edizione della Vie en Rose e che il palazzo dove si svolge la vicenda che narra di un’antica famiglia fiorentina pare essere proprio quello dove noi ci troviamo, incredibile no? Mi aspettavo quasi di veder comparire un fantasma dei protagonisti della saga dei Monfalco…(la mia fissazione col paranormal).

Sette sono i racconti proposti uno per uno dalle nostre autrici, collegati tra loro e che scorrono lungo i secoli nell’antica città toscana.

                                                                          La Vie en Rose su Diva

Il premio BRAVO!

Quest’anno, il premio che viene assegnato ad un autrice dal blog di June Ross, viene consegnato a Mariangela Camocardi in onore dei suoi 25 anni di attività; un premio meritato a una donna coraggiosa, umile, a una grande scrittrice ma soprattutto una gran signora! La cerimonia di consegna ci commuove tutte, Mariangela compresa…attimi davvero belli e indimenticabili.






E ora…si balla!

Dopo la consegna del premio ci immergiamo davvero in un’atmosfera da sogno, come se fossimo tornate indietro nel tempo con una speciale macchina che ci trasporta sino al 1800 sulle note di una musica che ci ricorda una festa, un salone immenso e candele, centinaia di candele che illuminano di luce soffusa un ambiente raffinato, dove decine di ballerini attendono che l’orchestra apra le danze…Donald Francis e la sua compagnia di ballo in costume dell’Atelier de Danse ci trasportano via sulle note di un valzer, i vestiti d’epoca che volteggiano con i ballerini in un caleidoscopio di colori. Uno spettacolo impagabile dove ho rimpianto davvero di non saper ballare…
CARLA MARIA RUSSO

E ‘il momento di una grande scrittrice, personalmente una scrittrice che adoro sia per la sua professionalità che per il modo di fare simpatico e semplice, è il momento di Carla Maria Russo che presenta alla Vie en Rose in anteprima solo la copertina (ahimè) della sua ultima opera


Che uscirà l’8 maggio prossimo, quindi ragazze tutte pronte a correre in libreria perché dopo averci letto un paio di passaggi, io questo libro non me lo perdo di certo!

PREMIO LETTERARIO “LA VIE EN ROSE”
Dopo il brunch, ben gradito da tutte le ospiti e ottimamente preparato dagli operatori del Boscolo, proseguiamo con la premiazione della giovane vincitrice dell’edizione del premio letterario della VER: RAFFAELLA SACCHITELLI che ci presenta la sua opera, IL COLORE DELLE NUVOLE.


         

INCONTRO CON GLI EDITORI

Finalmente il tanto atteso incontro con gli editor, parentesi importante della VER. La prima domanda che viene fatta alle ospiti in sala è “Quante di voi possiedono un e-book reader?” e si solleva un gran brusio quando le braccia alzate sono davvero molte!! Ormai il futuro è e-book anche se io stessa, pur avendolo comprato, non disdegno ancora la vecchia carta…

Parte subito Maria Paola Romeo, editor di Emma Books, una delle ideatrici anche del Women Fiction Festival di Matera, parlando della nuova casa editrice che sta riscuotendo un ottimo successo nonostante ancora neonata. Alessandra Bazardi ci da un annuncio bomba: Harlequin Mondadori approderà presto in libreria con la collana HM quest’estate e sì…ora lo dico…Simona Liubicich (la sottoscritta) viene annunciata dalla editor con un Passion storico per Harlequin che uscirà all’inizio dell’estate! J Il titolo è ancora tutto da svelare…

Laura Ceccacci di Leggereditore presenta Adele Vieri Castellano che uscirà con una collana romance sull’antica Roma “Roma 40 d.C. Destino d’amore” mentre Marzio Biancolino annuncia il ritorno della collana Emozioni.

Marcella Meciani per Mondolibri ha parlato del restyling delle copertine dei libri della casa editrice e Patricia Chendy per Sonzogno punterà ancora su pochi romance di alta qualità citando nomi come K.Woodwiss e R.Rogers.
 
Alla fine della kermesse, foto, autografi e tanta simpatia che aleggia nell’aria e la speranza di rivedersi presto alla prossima edizione della Vie en Rose…

S.Liubicich